Finanziamenti a tasso ZERO?

E’ uscito un articolo sulla possibilità di usufruire di finanziamento per gli alluvionati a tasso ZERO. Ci informeremo presso l’istituto Veneto Banca e quanto prima nella pagina documenti aggiungeremo  tutte le informazioni utili.

Finanziamenti a tasso zero per la ricostruzione edilizia post alluvione, siglato il protocollo d’intesa

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Ricostruzione edilizia post alluvione a tasso zero. Questa la possibilità offerta ai cittadini senigalliesi, che lo scorso 3 maggio hanno subito danni alle proprie abitazioni, dal protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Senigallia, Cna e Veneto Banca.’Costo Zero Alluvionati’, progetto Cna che si sviluppa dal precedente ‘Costo Zero‘, ha lo scopo di contribuire al rapido ritorno alla normalità nel rispetto delle esigenze di ciascuna famiglia.“Le imprese del territorio, associate a Cna, intendono contribuire in modo fattivo al rapido ripristino degli immobili ricadenti nel territorio riconosciuto alluvionato del Comune di Senigallia, riducendo per quanto possibile i disagi alle famiglie ed i tempi– conferma Massimiliano Santini di Cna provincia di Ancona- Tanto che le 120 imprese che hanno già aderito ed i 20 liberi professionisti, nella maggior parte dei casi, hanno dato la propria disponibilità a svolgere e continuare i lavori anche nel periodo estivo”. Il tutto a tasso zero per i cittadini.Infatti le spese d’istruttoria ed i costi degli interessi applicati dalla banca per l’apertura del mutuo saranno sostenuti dalle imprese Cna aderenti al progetto. “Questo è possibile- prosegue– grazie al tasso d’interesse che Veneto Banca, con la quale vi sarà un continuo scambio d’informazioni per andare incontro e soddisfare ogni singola richiesta, ha offerto alle imprese del territorio che eseguiranno i lavori”.

Per usufruire delle agevolazioni garantite dal progetto ‘Costo Zero Alluvionati’ è semplice. “Chi in occasione dell’alluvione ha subito danni alle proprie abitazioni, ma anche alle auto, dopo aver aperto un rapporto con il nostro istituto di credito (presente a Senigallia con due filiali, un in via Mamiani 5 ed una in via Botticelli 2 dove è già possibile informarsi e richiedere ulteriori dettagli sull’iniziativa), può chiedere un finanziamento fino ad un massimo di 75 mila euro, senza spese di istruttoria ed a tasso d’interesse zero– spiega il responsabile della Direzione Centro Italia di Veneto Banca Enrico DoniNon solo. Anche l’attivazione del rapporto è interamente gratuito per i cittadini”. “Questo perchè– sottolinea- quando si verificano calamità come questa, che ho vissuto personalmente essendo residente in una delle zone maggiormente colpite dall’alluvione del 3 maggio, la Banca deve essere vicina al territorio ed alle famiglie”.

Soddisfatto dell’azione coordinata tra banca, imprese ed Istituzione anche il sindaco Maurizio Mangialardi. “Si tratta di un’iniziativa importante a sostegno dei cittadini alluvionati– osserva il primo cittadino- Noi facciamo, ed abbiamo da subito fatto, quanto possibile per sostenere le famiglie. Stiamo raccogliendo i danni certificati ed all’interno di questi vi saranno inseriti anche i lavori di ristrutturazione che i cittadini mettono in campo per tornare alla normalità. Ma ora, grazie a questa sinergia e progetto condiviso, si aggiunge un’ulteriore tassello alla rete di solidarietà. I cittadini potranno ristrutturare la propria abitazione, anche chi non ha ottenuto il contributo (3000, 2000, 1000 euro), con finanziamenti a tasso zero ed in tempi rapidi grazie alla modulistica semplificata”.

Augurandosi quindi che altri Istituti di Credito possano emulare il gesto di Veneto Banca, il sindaco di Senigallia continua a lavorare con il Governo affinchè si arrivi ad un ripristino totale della normalità e a monitorare la situazione del fiume. “Lavoriamo per mettere in sicurezza il territorio a fronte– conclude- di questi nuovi eventi e cambiamenti climatici”.

Fondi per il mantenimento del Misa.

Fondi per il mantenimento del Misa.

E’ stato pubblicato un’articolo interessante da cui si rileva, o almeno così sembra, che la regione abbia trovato 5.160.000 € per sistemare il fiume Misa.

Oggi, il coordinamento dei comitati degli alluvionati, si incontra  con il sindaco alle ore 16.00 e sarà interessante sapere se sarà disponibile o meno a fare entrare i comitati nei tavoli tecnici per decidere come usare tali fondi.

Qui trovate il link dell’articolo.

Interventi di assetto idrogeologico dei fiumi, Comune e Regione formalizzano l’atto

immagineMaltempo. Il Comune di Senigallia e la Regione Marche hanno formalizzato il primo atto di interventi di assetto idrogeologico del fiume Misa.Senigallia, interessata dall’ondata di maltempo che tra martedì e mercoledì si è abbattuta sull’intera regione (oltre 100 millimetri di pioggia in 12 ore), ha saputo gestire bene l’allerta, senza conseguenze. Ma, per prevenire i fenomeni di dissesto idrogeologico a fronte di eventi atmosferici sempre più intensi, occorre un programma di manutenzione dei fiumi.A tal proposito il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, che la notte tra il 29 ed il 30 luglio ha gestito l’allerta con il Coordinamento operativo comunale (Coc) e provveduto personalmente ad informare ed aggiornare in tempo reale la cittadinanza, martedì mattina ha formalizzato con la Regione l’atto di interventi che prevede 2,4 milioni di euro per la messa in sicurezza del fiume Misa ed altri 2 milioni per la manutenzione idraulica. A questi poi vanno aggiunti 760 mila euro che la Regione ha messo a disposizione della Provincia per sistemare gli argini dei fiumi.

Queste risorse ci permettono di intervenire sui fiumi e prevenire i fenomeni di dissesto idrogeologico, a fronte degli eventi atmosferici sempre più intensi che stanno caratterizzando quest’estate – osserva il sindaco Maurizio MangialardiLa notte scorsa (tra martedì e mercoledì -ndr) abbiamo gestito nei migliore dei modi l’allerta che, mai come questa volta, è stata tanto precisa. Ed anche l’intervento sull’argine, eseguito 70 giorni fa, ha retto bene ma non possiamo trovarci ad affrontare emergenze e paura ogni volta che piove”.

Concorde l’assessore regionale alla difesa del suolo e della costa Paola Giorgi che, evidenziando come le “ripetute condizioni di maltempo che dal marzo 2011 hanno interessato il territorio regionale, hanno compromesso una parte consistente del reticolo idrografico”, ha convocato per lunedì prossimo un tavolo operativo in Regione con Prefetture, Province ed Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale).

Al centro dell’incontro proprio la questione della manutenzione idraulica dei fiumi. “Su questo tema– conferma- la Regione ha recentemente emanato disposizioni in merito alla necessità di provvedere ad una manutenzione dei corsi d’acqua non episodica ma mirata a garantire un regolare deflusso delle acque meteoriche attraverso interventi coordinati che coinvolgano tutti i bacini a rischio”.

Così dal dicembre 2013 sono in vigore, nelle Marche, nuove norme in materia di manutenzione dei fiumi, in cui le Province hanno un ruolo importante, che permettono di agire secondo modalità e disposizioni concordate.

Abbiamo progetti, interventi stabiliti e risorse regionali, che vengono utilizzate per le priorità e le urgenze, ma non bastano. Occorrono risorse in più che– conclude- avremmo pure. In capo alle Province ci sono molte risorse (ad esempio 50 mila in Provincia di Ancona e 60 mila in quella di Macerata) che, però, a causa del Patto di Stabilità, non possono essere utilizzate”.

In attesa del tavolo operativo in Regione per programmare gli interventi nelle singole province, nel quale rientra anche l’atto formalizzato dalla Regione con il Comune di Senigallia, l’assessore Giorgi giovedì (31 luglio) incontrerà a Roma il ministro Gian Luca Galletti.