21novembre alle 21.00

Incontro al teatro Portone su cause e responsabilità degli eventi del 3 maggio: “Basta notti di paura”

L'alluvione del 3 maggio 2014 a Senigallia A 6 mesi dall’alluvione del 3 maggio, Senigallia ha vissuto il 18 novembre un’altra notte di paura. L’acqua ha lambito i ponti e si è temuto che si ripetesse quanto accaduto la scorsa primavera. Non è forse giunta ora di sistemare il fiume e gli argini?

Il Coordinamento dei Comitati “Alluvione Maggio 2014″ in questi 6 mesi ha approfondito le cause dell’alluvione di maggio, anche con l’ausilio di esperti che trattano, a livello nazionale, eventi di disastro ambientale, arrivando a scoprire verità sconcertanti, soprattutto nascoste alla popolazione, che dorme tranquilla vicina ad un fiume ritenuto da anni ad estremo rischio esondazione, secondo gli enti pubblici preposti.
Quanti senigalliesi sapevano di convivere con tale rischio?

Venerdì 21 novembre, alle ore 21, presso il teatro Portone (piazzale della Vittoria), il Coordinamento dei Comitati “Alluvione Maggio 2014″ renderà noti i risultati emersi da questo lavoro di studio, comprese le responsabilità e le azioni che si intendono intraprendere per ottenere il risarcimento dei danni subiti e per evitare che si verifichi un’altra alluvione devastante come quella di maggio 2014.
Relazionerà sui risultati di tale lavoro l’avv. Corrado Canafoglia, responsabile nazionale dell’Unione Nazionale Consumatori per il settore Ambiente.

L’alluvione del 3 maggio 2014 non è stata frutto di un evento eccezionale ed imprevedibile, ma di negligenze, scelte e comportamenti errati posti in essere a vario titolo dai responsabili di enti pubblici, da consulenti esterni profumatamente pagati e da ditte private che sono intervenute nel Misa in questi anni.

L'alluvione del 3 maggio 2014 a SenigalliaSiamo consapevoli che tale vicenda è e sarà oggetto di diatribe tra le opposte fazioni politiche in prospettiva delle prossime elezioni comunali. Siamo stati volutamente lontani dal dibattito politico intercorso sulla questione, posto che la nostra azione tende esclusivamente a risolvere un problema che riguarda la città e non ci interessano i destini e/o le carriere politiche di chi ambisce a cariche pubbliche.

Ci interessa solo che il rischio esondazione del Misa sia mitigato con un progetto di intervento globale, serio e da porre a conoscenza di tutti i cittadini, ci interessa che chi ha subito i danni venga risarcito adeguatamente e chi ha sbagliato paghi e chieda almeno scusa.

E’ ora che la Città ed ogni singolo cittadino si interessi direttamente del problema, perché in questi anni nessuno l’ha risolto, anzi l’ha aggravato con scelte tecniche errate.
Pertanto è necessario partecipare ed insieme, privati ed enti pubblici, trovare le soluzioni opportune.
Iniziamo dal partecipare all’incontro del 21 novembre.
dal Coordinamento dei Comitati “Alluvione Maggio 2014″

Mai più Bombe d’Acqua

E’ nata la rete nazionale dei Comitati degli Alluvionati

 Link del Sito

Link dello Statuto

Chi siamo

Rete nazionale in formazione di collegamento e socializzazione fra movimenti, reti, associazioni impegnati nelle iniziative per i diritti delle comunità dei fiumi promosse dai comitati alluvionati.

Avvertiamo infatti, forte l’esigenza di incontrarci con i tanti e tante che in questi anni hanno fatto i conti in tante zone d’Italia con le alluvioni ed i problemi della cattiva gestione dei fiumi, per trovare insieme le risposte comuni.

Le bombe d’acqua hanno colpito duro in tanti luoghi ed, ovunque, hanno lasciato devastazione trovando le comunità e le istituzioni del territorio impreparate, disarmate, senza strumenti e senza risposte esaurienti.

Fare rete, costruire uno spazio comune di confronto, scambio e proposta, aprire una discussione nel Paese con la politica nazionale per trovare soluzioni concrete è la strada che consideriamo decisiva per rimettere al centro i diritti delle nostre comunità.

L’idea di unirsi e mettersi insieme è nata, per la prima volta, il 31 Marzo 2012 a Matera su proposta del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche. In quell’occasione erano presenti i comitati delle comunità colpite di Parma, Messina e del Metapontino. Contribuirono ai lavori anche i tecnici della Protezione Civile ed esponenti di Legambiente Matera.

A questo primo incontro ne sono seguiti altri, nel giugno dello stesso anno, il secondo in occasione dell’anniversario dell’alluvione del Comitato 11 Giugno a Sala Baganza, poi a Firenze il 13 febbraio 2013, a Bernalda (MT) dal 25 al 28 luglio 2014 e infine ad Ameglia il 04 ottobre 2014.

Due gli obiettivi che pensiamo la rete si debba prefiggere: mettere in sicurezza il territorio colpito prevenendo nuovi disastri ambientali e ottenere risarcimenti per quanti sono stati colpiti.

Distribuiamo ai soliti “Amici”

Progetto per la Gestione di un Tratto Fluviale e per la Valorizzazione Energetica dei Materiali di Risulta

L’uso attuale del territorio e la scarsa manutenzione dei corsi fluviali provocano periodiche situazioni di crisi, accentuate da andamenti stagionali sempre più irregolari. Questa situazione favorisce una elevata produzione vegetale, accentuata dalla mancanza della periodica e costante manutenzione assicurata negli anni passati dai frontisti.
Ciò che un tempo rappresentava una risorsa per i frontisti si è trasformato in un costoso problema per gli enti deputati al mantenimento della funzionali idraulica ed ambientale dei fiumi.

Sta partendo in questi giorni la fase operativa di un progetto, finanziato dal Piano di Sviluppo Rurale delle Marche (PSR 2007-2013) e realizzato con il coordinamento dell’ASSAM, capofila di un’associazione temporanea di Impresa, a cui hanno aderito anche due aziende: l’azienda agricola Savoretti Massimiliano di Castelfidardo e la cooperativa sociale Undicesima ora di Senigallia.
La proposta progettuale nasce dall’opportunità di coniugare la gestione della vegetazione fluviale, alla possibilità di differenziare il reddito delle imprese agricole mediante la valorizzazione energetica della biomassa ricavata, in un’ottica di multifunzionalità.

Per informazioni:

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Fiumi e Biomasse: sintesi proposta progettuale 2014-11-18 1.06 MB 18

 

Percorrimisa

Pubblichiamo un articolo interessante in merito al “Percorrimisa”.

Interessante perchè, essendo stato pubblicato sul sito del Comune di Senigallia, dimostra in che modo viene veicolata l’informazione ai cittadini dai nostri amministratori.

Sito istituzionale del Comune di Senigallia

Percorri Misa: un viaggio affascinante alla scoperta del fiume Misa

Venerdì 24 maggio 2013 dalle ore 10.30 inaugurazione ufficiale del percorso ciclo-pedonale

Da Bettolelle al centro storico attraverso un percorso ciclo-pedonale di grande fascino che collega in sicurezza tutte le frazioni lungo il fiume Misa. Questo è il Progetto Percorri Misa che venerdì 24 maggio 2013 verrà ufficialmente inaugurato. Un progetto strutturato dalla Provincia di Ancona e finanziato con fondi europei in collaborazione con tutti gli altri comuni della valle.

Un corridoio ambientale di 13 chilometri che esalta, valorizza e restituisce il fiume ai cittadini e allo stesso tempo rappresenta un esempio di buona pratica e mobilità sostenibile, un progetto con una grande potenzialità che può rappresentare un valore aggiunto all’offerta turistica come già avviene in altre città italiane ed europee.

Un modo per conoscere o riscoprire il fiume e la sua vita: sono infatti più di 50 le specie di uccelli che popolano il Misa secondo un monitoraggio effettuato dallo Studio Naturalistico Diatomea.

Venerdì 24 maggio dunque l’inaugurazione ufficiale con il taglio del nastro alle ore 10.30 all’area verde del centro commerciale  “Il Molino” e poi la festa che prosegue fino allo spazio verde dell’Associazione Arcieri Senigalliesi dove gli studenti dell’Istituto Alberghiero Panzini – con il contributo di Ipersimply – offriranno una merenda a tutti i partecipanti.

Alla breve passeggiata inaugurale parteciperanno le scuole cittadine, le associazioni sportive e gli appassionati di bicicletta e di mountain bike che già utilizzano ampiamente il Percorri Misa. L’accompagnamento musicale è curato dalla Eco Band, un gruppo musicale formato dagli studenti della scuola secondaria di primo grado “C.G. Cesare” di Falconara Marittima che utilizzano strumenti ricavati da materiale di riuso.

Immagini

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Il Percorri Misa non è stato creato con i fondi strutturali della Comunità Europea per far fare, a piedi o in bicicletta, le passeggiate ai cittadini ma per poter controllare ed intervenire agevolmente sugli argini di 2 categoria del Fiume come stabilito dal RD n° 523/1904 e dalla legge  919 del 22/10/1920.

Deve quindi servire al guardiano del fiume per agevolarlo nel suo lavoro di controllo settimanale di ogni metro di arginatura esistente sui 14,320 Km  che vanno dal ponte delle Selve (ad Ostra) al ponte della ferrovia sulla linea Ancona-Bologna.

Tale cosa non è stata fatta in quanto:

  1. il guardiano del fiume, pur con una disposizione di legge in essere, non è stato più mantenuto
  2. nessun tecnico del Comune e della Provincia ha tenuto conto degli allagamenti della pista PercorriMisa durante gli innalzamenti del fiume a seguito delle piogge.

Sono ben 5 gli innalzamenti a cui si è accompagnata una foriuscita di acqua così evidente, appunto per la gran quantità di acqua fuoriuscita dalle risorgive presenti lungo l’argine, che doveva metterli in preallarme e obbligarli, come disposto dalle normative, ad intervenire immediatamente per riparare l’argine.

Tali fuoriscite erano il campanello di allerta, il preannuncio di una prossima rottura dell’arginatura del fiume per mancata manutenzione delle falle presenti sugli argini.

Per tale motivo si può affermare che le responsabilità del Sindaco e del Commissario della Provincia di Ancona  sono reali e quindi non è l’eccezionalità del maltempo responsabile di quanto accaduto, ma sono loro ad aver permesso al fiume di devastare la città di Senigallia nelle zone in cui arrivata l’acqua per le rotture degli argini.

La quantità di acqua piovuta è stata infatti inferiore ad altri eventi accorsi al bacino fluviale del Misa-Nevola di ben 200-300 mc al secondo e gli argini hanno sempre retto o al limite sono stati sormontati.

Costituito il gruppo per l’assetto del Misa Nevola

Il sindaco di Senigallia continua a produrre iniziative per trasmettere una immagine di attivismo che è finalizzata alla SUA prossima campagna elettorale.

E’ scandaloso che si costituisca un gruppo di lavoro senza includervi (oltretutto senza neanche aver avvisato o interpellato) il nostro Coordinamento in quanto è sintomatico di una arroganza e disinteresse sullo stato in cui versano gli alluvionati e sulla loro volontà di impegnarsi nel proporre modalità di gestione dei nostri soldi per eliminare i problemi, almeno in parte, al bacino del Misa e Nevola che “Lui e i suoi predecessori” hanno creato.

I documenti ufficiali che abbiamo richiesto parlano chiaro:

“IL FIUME MISA HA DEVASTATO LA CITTA’ DI SENIGALLIA SOPRATTUTTO A CAUSA DELLE DELIBERE SPECULATIVE APPROVATE DAL COMUNE DI SENIGALLIA sotto la guida della LUANA ANGELONI e di MAURIZIO MANGIALARDI”

Vi alleghiamo il testo dell’articolo apparso on-line in merito alla costituzione del gruppo per l’assetto di progetto nella valle del Misa.

Costituito il gruppo per l’assetto di progetto nella valle del Misa

Mangialardi: “Importante passo avanti per la messa in sicurezza del territorio”
L'erosione degli argini del fiume Misa ad agosto 2014 Al termine di un incontro svoltosi venerdì 5 settembre al Comune di Senigallia, si è costituito il gruppo di lavoro per l’assetto di progetto riguardante la media e bassa valle del Misa.
 Oltre allo stesso Comune di Senigallia, vi prenderanno parte l’Autorità regionale di bacino, la Provincia di Ancona e i Comuni di Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere e Trecastelli, tutti presenti alla riunione con i propri tecnici e amministratori.
Il gruppo avrà il compito di individuare le problematiche e i conseguenti interventi strutturali di manutenzione sull’assetto idrogeologico del fiume, al fine di mitigare i rischi di esondazione, nonché l’adozione di misure finalizzate a una migliore modalità di utilizzo del territorio.
Tra le ipotesi valutate, anche quella di attivare il “contratto di fiume”, che prevede la costituzione di sinergie tra pubblico e privato per la gestione condivisa dei corsi d’acqua.
Ringrazio la Regione Marche – afferma il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi –  e tutte le amministrazione che hanno permesso l’avvio di questo percorso che ci permetterà di pianificare meglio la messa in sicurezza del territorio.

Finanziamenti a tasso ZERO?

E’ uscito un articolo sulla possibilità di usufruire di finanziamento per gli alluvionati a tasso ZERO. Ci informeremo presso l’istituto Veneto Banca e quanto prima nella pagina documenti aggiungeremo  tutte le informazioni utili.

Finanziamenti a tasso zero per la ricostruzione edilizia post alluvione, siglato il protocollo d’intesa

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Ricostruzione edilizia post alluvione a tasso zero. Questa la possibilità offerta ai cittadini senigalliesi, che lo scorso 3 maggio hanno subito danni alle proprie abitazioni, dal protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Senigallia, Cna e Veneto Banca.’Costo Zero Alluvionati’, progetto Cna che si sviluppa dal precedente ‘Costo Zero‘, ha lo scopo di contribuire al rapido ritorno alla normalità nel rispetto delle esigenze di ciascuna famiglia.“Le imprese del territorio, associate a Cna, intendono contribuire in modo fattivo al rapido ripristino degli immobili ricadenti nel territorio riconosciuto alluvionato del Comune di Senigallia, riducendo per quanto possibile i disagi alle famiglie ed i tempi– conferma Massimiliano Santini di Cna provincia di Ancona- Tanto che le 120 imprese che hanno già aderito ed i 20 liberi professionisti, nella maggior parte dei casi, hanno dato la propria disponibilità a svolgere e continuare i lavori anche nel periodo estivo”. Il tutto a tasso zero per i cittadini.Infatti le spese d’istruttoria ed i costi degli interessi applicati dalla banca per l’apertura del mutuo saranno sostenuti dalle imprese Cna aderenti al progetto. “Questo è possibile- prosegue– grazie al tasso d’interesse che Veneto Banca, con la quale vi sarà un continuo scambio d’informazioni per andare incontro e soddisfare ogni singola richiesta, ha offerto alle imprese del territorio che eseguiranno i lavori”.

Per usufruire delle agevolazioni garantite dal progetto ‘Costo Zero Alluvionati’ è semplice. “Chi in occasione dell’alluvione ha subito danni alle proprie abitazioni, ma anche alle auto, dopo aver aperto un rapporto con il nostro istituto di credito (presente a Senigallia con due filiali, un in via Mamiani 5 ed una in via Botticelli 2 dove è già possibile informarsi e richiedere ulteriori dettagli sull’iniziativa), può chiedere un finanziamento fino ad un massimo di 75 mila euro, senza spese di istruttoria ed a tasso d’interesse zero– spiega il responsabile della Direzione Centro Italia di Veneto Banca Enrico DoniNon solo. Anche l’attivazione del rapporto è interamente gratuito per i cittadini”. “Questo perchè– sottolinea- quando si verificano calamità come questa, che ho vissuto personalmente essendo residente in una delle zone maggiormente colpite dall’alluvione del 3 maggio, la Banca deve essere vicina al territorio ed alle famiglie”.

Soddisfatto dell’azione coordinata tra banca, imprese ed Istituzione anche il sindaco Maurizio Mangialardi. “Si tratta di un’iniziativa importante a sostegno dei cittadini alluvionati– osserva il primo cittadino- Noi facciamo, ed abbiamo da subito fatto, quanto possibile per sostenere le famiglie. Stiamo raccogliendo i danni certificati ed all’interno di questi vi saranno inseriti anche i lavori di ristrutturazione che i cittadini mettono in campo per tornare alla normalità. Ma ora, grazie a questa sinergia e progetto condiviso, si aggiunge un’ulteriore tassello alla rete di solidarietà. I cittadini potranno ristrutturare la propria abitazione, anche chi non ha ottenuto il contributo (3000, 2000, 1000 euro), con finanziamenti a tasso zero ed in tempi rapidi grazie alla modulistica semplificata”.

Augurandosi quindi che altri Istituti di Credito possano emulare il gesto di Veneto Banca, il sindaco di Senigallia continua a lavorare con il Governo affinchè si arrivi ad un ripristino totale della normalità e a monitorare la situazione del fiume. “Lavoriamo per mettere in sicurezza il territorio a fronte– conclude- di questi nuovi eventi e cambiamenti climatici”.

Fondi per il mantenimento del Misa.

Fondi per il mantenimento del Misa.

E’ stato pubblicato un’articolo interessante da cui si rileva, o almeno così sembra, che la regione abbia trovato 5.160.000 € per sistemare il fiume Misa.

Oggi, il coordinamento dei comitati degli alluvionati, si incontra  con il sindaco alle ore 16.00 e sarà interessante sapere se sarà disponibile o meno a fare entrare i comitati nei tavoli tecnici per decidere come usare tali fondi.

Qui trovate il link dell’articolo.

Interventi di assetto idrogeologico dei fiumi, Comune e Regione formalizzano l’atto

immagineMaltempo. Il Comune di Senigallia e la Regione Marche hanno formalizzato il primo atto di interventi di assetto idrogeologico del fiume Misa.Senigallia, interessata dall’ondata di maltempo che tra martedì e mercoledì si è abbattuta sull’intera regione (oltre 100 millimetri di pioggia in 12 ore), ha saputo gestire bene l’allerta, senza conseguenze. Ma, per prevenire i fenomeni di dissesto idrogeologico a fronte di eventi atmosferici sempre più intensi, occorre un programma di manutenzione dei fiumi.A tal proposito il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, che la notte tra il 29 ed il 30 luglio ha gestito l’allerta con il Coordinamento operativo comunale (Coc) e provveduto personalmente ad informare ed aggiornare in tempo reale la cittadinanza, martedì mattina ha formalizzato con la Regione l’atto di interventi che prevede 2,4 milioni di euro per la messa in sicurezza del fiume Misa ed altri 2 milioni per la manutenzione idraulica. A questi poi vanno aggiunti 760 mila euro che la Regione ha messo a disposizione della Provincia per sistemare gli argini dei fiumi.

Queste risorse ci permettono di intervenire sui fiumi e prevenire i fenomeni di dissesto idrogeologico, a fronte degli eventi atmosferici sempre più intensi che stanno caratterizzando quest’estate – osserva il sindaco Maurizio MangialardiLa notte scorsa (tra martedì e mercoledì -ndr) abbiamo gestito nei migliore dei modi l’allerta che, mai come questa volta, è stata tanto precisa. Ed anche l’intervento sull’argine, eseguito 70 giorni fa, ha retto bene ma non possiamo trovarci ad affrontare emergenze e paura ogni volta che piove”.

Concorde l’assessore regionale alla difesa del suolo e della costa Paola Giorgi che, evidenziando come le “ripetute condizioni di maltempo che dal marzo 2011 hanno interessato il territorio regionale, hanno compromesso una parte consistente del reticolo idrografico”, ha convocato per lunedì prossimo un tavolo operativo in Regione con Prefetture, Province ed Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale).

Al centro dell’incontro proprio la questione della manutenzione idraulica dei fiumi. “Su questo tema– conferma- la Regione ha recentemente emanato disposizioni in merito alla necessità di provvedere ad una manutenzione dei corsi d’acqua non episodica ma mirata a garantire un regolare deflusso delle acque meteoriche attraverso interventi coordinati che coinvolgano tutti i bacini a rischio”.

Così dal dicembre 2013 sono in vigore, nelle Marche, nuove norme in materia di manutenzione dei fiumi, in cui le Province hanno un ruolo importante, che permettono di agire secondo modalità e disposizioni concordate.

Abbiamo progetti, interventi stabiliti e risorse regionali, che vengono utilizzate per le priorità e le urgenze, ma non bastano. Occorrono risorse in più che– conclude- avremmo pure. In capo alle Province ci sono molte risorse (ad esempio 50 mila in Provincia di Ancona e 60 mila in quella di Macerata) che, però, a causa del Patto di Stabilità, non possono essere utilizzate”.

In attesa del tavolo operativo in Regione per programmare gli interventi nelle singole province, nel quale rientra anche l’atto formalizzato dalla Regione con il Comune di Senigallia, l’assessore Giorgi giovedì (31 luglio) incontrerà a Roma il ministro Gian Luca Galletti.

Contributi urgenti e straordinari per le famiglie

Sono stati distribuiti parte del milione di euro pervenuti da vari organismi alle famiglie alluvionate. Rimaniamo in attesa di vedere la grauatoria degli aventi diritto e degli esclusi.
Sarebbe auspicabile anche la pubblicazione dei contributi pervenuti dai vari organismi e la loro destinazione in quanto le offerte non pervenivano solo da Fondazione Cariverona, Conferenza Episcopale Italiana come sempre comunicato in precedenza. Trasparenza prima di tutto. GRAZIE!
Pubblichiamo l’articolo apparso stamane su SENIGALLIA NOTIZIE
e l’articolo del comune sugli sgravi fiscali

Alluvione: assegnati tutti i contributi urgenti e straordinari per le famiglie di Senigallia

Comune e Caritas hanno erogato ai cittadini colpiti dall’esondazione un importo totale di € 695.000

I giovani e l'alluvione di Senigallia Una procedura completata a tempo di record per venire incontro alle esigenze dei cittadini alluvionati. Il Comune di Senigallia e la Fondazione Caritas hanno infatti ultimato la liquidazione dei contributi a favore delle famiglie risultate in condizioni di maggior bisogno colpite dall’alluvione dello scorso 3 maggio per il ripristino delle condizioni di fruibilità delle abitazioni e/o il reperimento degli alloggi alternativi.

L’importo complessivo dei contributi erogati da Comune e Caritas è di € 695.000 con tre fasce di importi, stabiliti in relazione ai parametri reddituali patrimoniali e familiari, fissati rispettivamente in € 3.000, € 2.000 ed € 1.000.

Oltre al completamento della procedura amministrativa con la predisposizione della relativa graduatoria, sono stati già emessi la maggior parte dei mandati di pagamento in favore dei cittadini beneficiari e tutti gli aventi diritto riceveranno il totale del denaro assegnato in un paio di giorni.

Ai 107 beneficiari risultati in condizioni di maggior bisogno, liquidati nelle settimane scorse con un contributo di € 3.000 ciascuno, si sono aggiunti gli atti di liquidazione per i 141 richiedenti collocati nella seconda fascia con un contributo pro capite di € 2.000 e per gli altri inseriti nella graduatoria con un punteggio inferiore a 16 punti che hanno ricevuto un contributo di € 1.000 ciascuno.

I contributi attingono al fondo derivante anche dai finanziamenti di Enti Istituzionali sovraordinati: Regione Marche, Fondazione Cariverona, Conferenza Episcopale Italiana che aveva un ammontare di € 1.000.000

L’intera procedura è stata gestita da una cabina di regia, composta da Comune e Caritas con il Sindaco ed il Vescovo come garanti, che ha effettuato l’istruttoria sulle domande pervenute entro il 24 giugno, termine fissato nell’avviso pubblico.

In tutto sono pervenute 390 domande, delle quali 33 escluse per mancanza di requisiti.

“Siamo davvero soddisfatti per una procedura che insieme alla Caritas siamo riusciti a condurre in porto garantendo risposte rapide ed efficaci ai bisogni delle famiglie – sottolinea il Sindaco Maurizio Mangialardi- ; in meno di 3 mesi abbiamo completato tutte le fasi del bando, dell’istruttoria, della graduatoria e del pagamento materiale dei contributi ai cittadini colpiti dall’alluvione per il ripristino delle condizioni di fruibilità delle abitazioni e/o il reperimento degli alloggi alternativi. Naturalmente si tratta di un primo intervento al quale ne seguiranno altri utilizzando le opportunità offerte dalla dichiarazione di emergenza deliberata dal governo e concordando insieme alla Caritas i criteri per assegnare anche i circa 300.000 euro che sono ancora a disposizione nel fondo generale”.

Ricognizione danni post-alluvione

Il comune da domani 29 luglio distribuisce i moduli per rendicontare nel dettaglio i danni subiti con l’alluvione. C’è tempo per riconsegnarli fino al 4 settembre  2014.

Vi alleghiamo l’articolo presente sul sito istituzionale del comune alla pagina:   ALLUVIONE: RICOGNIZIONE DEI DANNI

e i link per scaricare i documenti in formato Word:

 

 
Articolo presente sul sito istituzionale del comune:

Alluvione: ricognizione dei danni

 Le schede e le modalità per la segnalazione. Attivo da martedì 29 uno sportello dedicato.

Si comunica che, con ordinanza del Capo Dipartimento Protezione Civile n. 179 del 10.07.2014, sono state emanate disposizioni per accertare l’entità dei danni subiti dal patrimonio privato e pubblico in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno colpito la nostra regione tra il 2 ed il 4 maggio 2014.

I cittadini interessati dovranno segnalare al Comune, attraverso la compilazione di specifiche schede, i danni che l’alluvione ha causato all’edificio del quale sono proprietari o alla sede dell’attività economica e produttiva di cui sono proprietari o affittuari oppure ai propri beni mobili (autovetture e motoveicoli, elettrodomestici, arredi).

Le relative schede da compilare e riconsegnare al Comune possono essere scaricate in allegato oppure possono essere ritirate direttamente presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico in piazza Manni negli orari di apertura o presso lo Sportello Alluvione attivo presso la sede municipale di via Leopardi (Palazzo Nuova Gioventù) da martedì 29 luglio con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 9.00-13,00 e 15,00-17,30; sabato  9,00-13,00.

(telefono n. 071.6629580  indirizzo mail: dannialluvione@comune.senigallia.an.it  )

Le schede compilate dovranno essere restituite dai cittadini al Comune entro  la data del 4 settembre, consegnandole direttamente allo Sportello Alluvione della sede municipale di via Leopardi oppure spedendole via Posta Elettronica Certificata all’indirizzo comune.senigallia@emarche.it o via posta ordinaria a: Comune di Senigallia, Piazza Roma, 8.

Gli interventi da prendere in considerazione devono essere ricompresi in quelli già segnalati alla Protezione Civile nella rilevazione che venne fatta subito dopo l’alluvione, fatti salvi quelli verificatisi successivamente per i quali vi sia il nesso di causalità con l’evento calamitoso.

In questa fase la quantificazione dei dati avviene con autocertificazione della stima del danno da parte del cittadino e senza quindi la necessità di perizie.

Si ricorda che ai sensi della citata ordinanza la ricognizione dei danni ha carattere di semplice accertamento e non costituisce automatico riconoscimento dei finanziamenti necessari per il loro risarcimento.

Costituzione Comitato

Appena ci siamo liberati di gran parte del fango ci siamo guardati attorno e abbiamo deciso di costituire un Comitato di Cittadini apolitico e non di categoria a partire dal rione alluvionato di Borgo Molino.

Il Comitato si impegna per aiutare le persone ad ottenere aiuti, agevolazioni e trovare i responsabili dell’alluvione per poter ottenere il rimborso dei danni subiti.

Non è semplice districarsi nei documenti e negli atti pubblici per riuscire a far emergere, al di la delle affermazioni gratuite che ogni giorno vengono proposte, le responsabilità dirette dei dirigenti a capo delle strutture preposte alla cura idrica del bacino fluviale del Misa-Nevola.

Le responsabilità ci sono  e sono molto molto evidenti
dobbiamo solo reperire i documenti ufficiali e procedere penalmente nei confronti dei responsabili delle morti dei nostri concittadini.

Abbiamo bisogno del tuo aiuto per sostenere il nostro lavoro e dare voce al Comitato. In questo momento stanno cercando di minimizzare quanto accaduto accusando, per i propri errori, il tempo che èdivenuto l’unico responsabile di tutto. E’ vero che se non pioveva non ci sarebbe stata nessuna alluvione ma è anche vero che la quantità d’acqua (7cm/h) non giustifica quanto accaduto se le condizioni del bacino fossero state mantenute come erano agli inizi del 1900.

Per questo ti chiediamo di contattarci per avere informazioni sulle modalità di adesione gratuita al comitato e di registrati al blog per consentirci di poterti raggiungere tramite mail con le notizie in merito allo sviluppo del nostro lavoro.

L’adesione al nostro comitato è completamente gratuita e non ti sarà mai richiesto nemmeno un centesimo di Euro per quanto stiamo facendo.

Aderisci anche tu al comitato: la tua iscrizione è importante per noi, per Te e per i tuoi cari e figli.

Clicca sul seguente link  (Modello Iscrizione)  per scaricare il modello della domanda. Compilato, fai una copia di un tuo documento d’identità valido e consegna il tutto presso la nostra sede sita a Senigallia in via G. B. Vico, 22 (il Circolo di Borgo Molino) oppure inoltra il tutto alla segreteria.